Parco lame del Sesia
La prima visita si è sviluppata in zona Oldenico alla ricerca del capanno di osservazione posto in corrispondenza dell’isolotto. Parcheggiata l’auto al cimitero ci siamo incamminati lungo l’argine, la giornata pur soleggiata presentava le classiche temperature invernali e scarsi se non nulli avvistamenti.
Giunti al capanno una numerosa e schiamazzante compagine di Germani si è spostata per precauzione qualche metro più a valle pur rimanendo a tiro di obbiettivo. Fra i cespugli e qua e là, nei rami spogli, qualche passeriforme. Quando la luce solare stava scemando abbiamo fatto ritorno all’auto, felici comunque della spensierata camminata domenicale.
Abbiamo cercato di capire dove erano indirizzati e seguire il volo con i binocoli ma abbiamo capito di essere fuori zona. Il buon vecchio metodo di chiedere informazione ai locali ci ha indirizzato verso San nazzaro ma la giornata stava volgendo al termine e decidiamo quindi di riprovare nei prossimi giorni.
San Gaudenzio, festa patronale, essendo liberi da impegni lavorativi andiamo a caccia a San nazzaro. L’argine novarese è più bello a mio avviso rispetto all’opposto versante vercellese con alternanza di boschi di Ontano, Frassino, salici e noccioli. Verso l’ imbrunire ecco che a flotte arrivano le Gru, che vanno ad adagiarsi nei campi presso una grossa cascina.
Hanno scelto come base una radura difficilmente raggiungibile e non ci sono alberi o edifici per mimetizzarsi. Alla fine pochi scatti,la luce era poca e il lentone + extender non davano molte possibilità ma, è stata una goduria per i nostri occhi vedere grossi stormi svolazzare attorno a noi.
Per saperne di più sulle Gru e vedere altre immagini puoi raggiungere l’approfondimento qui: https://officinafotografica.net/2022/01/17/gru/
Avvistamento di volpe al tramonto Canon 5d M IV Tamron 150-600


