Oasi palude di Brabbia
Oggi voglio esplorare con voi un luogo per me molto speciale, un luogo ai confini della piccola cittadina di Inarzo, la palude di Brabbia.
La riserva
L’oasi palude di Brabbia si estende su una superfice di circa 450 ha ed è compresa nei comuni di: Biandronno, Casale Litta, Cazzago Brabbia, Inarzo, Ternate e Varano Borghi, in provincia di Varese.
Di grande importanza per la sua varietà di ambienti, la riserva è certamente molto interessante e ricca di vita animale.
Sono infatti circa 170 le specie, stanziali e migratorie segnalate nell’area protetta come la rara Moretta tabaccata e il Beccaccino, si possono osservare ben nove specie di anatre, tra cui la Marzaiola e il Mestolone, e alcuni rapaci come l’inconfondibile Falco pescatore. E’ stato più volte osservato l’elusivo Pettazzurro, la Salciaiola, il Cannareccione, la Cannaiola comune la Cannaiola verdognola.
La palude di Brabbia ospita inoltre una colonia di oltre cento coppie di Aironi, tra cui l’Airone rosso, l’Airone cenerino e la Nitticora.
Nei boschi vivono molti esemplari di picchi: il Picchio verde, l’elusivo Picchio nero, il Picchio rosso maggiore e il più raro Picchio rosso minore.
Numerose infine le specie di rapaci diurni: Albanella reale, Falco di palude, Nibbio bruno, Sparviero, Poiana, Gheppio, Smeriglio, Lodolaio e Falco pellegrino. Tra i rapaci notturni è accertata la presenza del Gufo comune e del Gufo di palude.
La storia
La Palude di Brabbia sorge su una ex torbiera che, a partire dalla metà dell’800 e fin dopo la seconda guerra mondiale, è stata sfruttata intensamente per lo scavo della torba e divenuta oggi, un’importante riserva naturale con sentieri e strutture d’osservazione per gli amanti del Birdwatching.
Brabbia perché ?
460 ettari di riserva, sei punti di osservazione tra capanni, schermature e una torretta, un centro visite, aula didattica e sentieri natura…


