Parco del Ticino
La Riserva Naturale Orientata “La Fagiana” occupa un’area di circa 500 ettari prevalentemente nel Comune di Magenta, di Boffalora Ticino e Robecco sul Naviglio.
L’area protetta è stata istituita nel 1974 con l’intento di salvaguardare gli ultimi boschi originari della pianura Padana e proteggere le acque del fiume e il loro ecosistema.
Nel parco sono stati costituiti alcuni sentieri con tabelloni per l’identificazione di flora e fauna e l’illustrazione dei progetti per la reintroduzione delle varie specie animali, Il percorso ad anello nella Riserva della Fagiana permette di immergersi interamente nella natura. In quest’area è attivo un Centro per il recupero della fauna selvatica gestito dalla LIPU, situato tra i boschi di Farnie, Ciliegi Selvatici, Carpini ed Ontani. In questi 25 anni di attività, il Centro Lipu ha ricoverato oltre 24.000 esemplari di animali in difficoltà restituendoli una volta guariti al loro ambiente naturale.
Il Centro è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
Fauna
Il Parco del Ticino rappresenta un’eccellenza nel panorama faunistico del territorio della Pianura Padana. Nel Parco vivono stabilmente 48 specie di mammiferi. Carnivori predatori come la martora, la volpe, il tasso, la donnola, la puzzola e la faina, ai quali è affidato il ruolo fondamentale nella regolazione dell’equilibrio biologico.
Pesci
Essendo il Parco del Ticino un parco fluviale, la fauna ittica non può che avere una rilevanza particolare nella gestione faunistica.Il lavoro più recente, che tiene comunque conto di quelli passati, relativo ai pesci del Ticino è la carta ittica della Provincia di Milano (2007). In essa si riporta il rinvenimento di 47 specie ittiche, di cui 17 esotiche e 30 autoctone. Tra queste ultime vi sono endemismi italiani che si trovano in stato di declino e che la legge impone di proteggere. Tra le specie minacciate ricordiamo: la Trota marmorata (un tempo la regina di questo fiume), il Pigo e lo Storione Cobice.
Uccelli
Nella Valle del Ticino sono state complessivamente rilevate circa 320 specie di uccelli che rappresentano oltre il 60% di quelle note per l’Italia, tra queste la Moretta tabaccata, il Moriglione, la Moretta, lo Smergo maggiore, la Cicogna bianca, l’Astore, l’Assiolo, il Tarabuso e il Picchio nero che fino agli anni 90 era legato al solo territorio montano ma che sta gradualmente colonizzando anche i boschi del parco del Ticino.


