Gli stambecchi del Cingino

Lago del Cingino

Da un pò di tempo continuavo a vedere in rete fantastiche immagini degli stambecchi sulla diga del lago del Cingino, così con l’amico Franco abbiamo organizzato una fuga dalla città e per 2 giorni e ci siamo immersi nel verde della valle Antrona.

 

 

Il primo giorno abbiamo fatto un piccolo trekking nell’anello del lago di Antrona, il meteo non è stato un granchè ma, il tempo trascorso con Franco ci è servito ad organizzare la più impegnativa escursione del giorno successivo.

 

 

All’alba abbiamo raggiunto il sentiero che ci portava al lago di Campliccioli e seguendo i binari della vecchia ferrovia, che servivano a trasportare i materiali su carrelli per la costruzione della diga, abbiamo raggiunto la prima meta.

 

 

Immersi nei bosco abbiamo scorto dei caprioli e ogni tanto si sentivano i fischi delle marmotte. Il percorso che aveva subito degli smottamenti dovuti al maltempo , non è stato dei più semplici, ma la fatica è stata ben ricompensata.

 

 

Poco dopo il nostro arrivo alla diga del Cingino, sono comparsi i primi stambecchi… Che spettacolo vederli arrampicasi per cibarsi del sale contenuto nei cristalli di salnitro.

 

 

Alle prime goccie di pioggia gli stambecchi sono poi scesi verso valle e noi abbiamo proseguito verso il lago di Camposecco passando lungo una lunga galleria dell’Enel che serve a convogliare, tramite grosse tubazioni, l’acqua verso la centrale idro elettrica.Nel tardo pomeriggio siamo poi rientrati tramite un lungo e a volte impervio sentiero al punto di partenza.

 

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