Picchio nero

Nome comune:
Picchio nero

Nome scientifico:

Dryocopus martius


 

Picchio nero

CARATTERI DISTINTIVI

Si tratta del picchio europeo più grande, con dimensioni di poco inferiori a quelle di una cornacchia. Si distingue per il piumaggio uniformemente nero, con il vertice della testa interamente rosso nel maschio, nero con chiazza rossa sulla nuca nella femmina.

HABITAT

Il Picchio nero è presente principalmente sulle catene montuose, la sua presenza in Appennino appare maggiormente frammentata e localizzata. Solitamente sedentario, può muoversi d’inverno verso il fondovalle, in cerca di cibo. Fondamentale per l’insediamento è la presenza di alberi con tronco colonnare libero da rami, di diametro sufficientemente elevato da consentire lo scavo del nido. Ha trovato il suo habitat anche nella palude di Brabbia dove sono riuscito a fotografarlo più volte.

ALIMENTAZIONE

Si nutre di insetti, larve, ed altri piccoli animali che cattura tra le cortecce degli alberi con la sua lunga lingua.

RIPRODUZIONE 

Durante il periodo di corteggiamento costruisce il nido nella cavità di un albero scavata da lui stesso. In questo periodo usa tamburellare negli alberi per richiamare la femmina. Il foro d’ingresso del nido è di circa 9 cm. La deposizione delle uova ha luogo tra aprile e l’inizio di maggio e nell’anno compie una sola covata. I pulcini sono nidicoli, restano nel nido per 24-28 giorni e vengono alimentati soprattutto dal maschio, si involano verso la metà di maggio allontanandosi anche sensibilmente dall’area di riproduzione